Il mistero e la curiosità che circonda gli Arcani Maggiori sono qualcosa di affascinante. Sono stati parte della cultura antica per millenni, sia nell'arte visiva che nelle parole scritte ed hanno un profondo significato simbolico. In questo articolo capiremo cosa rappresentano realmente gli Arcani Maggiori, dove nascono le loro origini e se hanno ancora un impatto sulla vita moderna. Scopriremo come alcuni credono che i Tarocchi possano prevedere il futuro o fornire messaggi celati; come alcune persone li utilizzino in pratiche spirituali e magiche.
Gli Arcani Maggiori sono tra i più antichi simboli occulti mai creati. Il termine "Maggiori" è stato usato per la prima volta da Eliphas Levi, un ricercatore francese della Cabala e della magia nel XIX secolo. La loro origine è estremamente misteriosa, ma ci sono alcune teorie che cercano di spiegare la loro origine. Una delle teorie più accreditate è che gli Arcani Maggiori siano stati creati dai cabalisti e studiosi ebrei. Si ritiene che i cabalisti abbiano combinato la loro conoscenza della Cabala e della magia con le tradizioni di altre culture, come gli Egiziani, i Greci, i Babilonesi e gli Arabi. Questa unione di saperi diversificati ha dato vita a una simbologia unica ed estremamente complessa che è diventata nota come Arcani Maggiori. Alcuni studiosi sostengono che la loro simbologia sia stata creata per scopi astrologici o astronomici, mentre altri credono che sia stata creata per aiutare le persone a vedere il sé come parte di un tutto superiore. Il significato esatto della simbologia degli Arcani Maggiori non è noto, ma si presume che essa rappresentasse un modo per comunicare con il divino. Le prime tracce scritte risalgono al XVII secolo, quando furono usati nell'opera intitolata "Ochos Fechadores" di Garcia de Tenerife nel 1617. In seguito, gli Arcani Maggiori furono adottati dalla Chiesa Cattolica come parte della Divinità. Nel corso del XVII secolo, furono anche adottati dalla Società Rosacrociana come parte della sua filosofia e della sua pratica ritualistica. Eliphas Levi fu il primo ad associare i 22 Arcani Maggiori con i 22 tratti psicologici o archetipici che descrivevano le varie qualità umane. Egli li descrisse come "il complesso attraverso il quale ognuno può apprendere qualcosa di sé stesso". Queste interpretazioni psicologiche hanno ispirato moltissime altre interpretazioni degli Arcani Maggiori in tutti i tempi. Sono divisi in quattro gruppi principali: Il primo gruppo è composto dagli arcani numero 0-9 (il Mazzo Minore). Questo gruppo rappresenta le energie più basse o attività quotidiane che si affrontano nella vita di tutti i giorni. Il secondo gruppo comprende gli arcani numero 10-14 (il Mazzo Alto). Questo gruppo rappresenta l’aspetto più elevato dell’esistenza umana e include situazioni e circostanze più sfidanti ed impegnative. Il terzo gruppo è composto dagli arcani numero 15-20 (il Mazzo Superbo). Questo gruppo rappresenta le energie più elevate ed indicative di un’illuminazione spirituale. Infine, il quarto gruppo comprende gli arcani numero 21-22 (il Mazzo della Morte). Quest’ultimo gruppo rappresenta l’aspetto tragico ma inevitabile dell’esistenza umana: la morte. Grazie a queste categorizzazioni, gli Arcani Maggiori sono diventati un potente strumento di autoconsapevolezza e guida interpersonale grazie all’interpretazione simbolica delle energie che queste carte rappresentano. Inoltre, forniscono diverse chiavi interpretative per la comprensione del misterioso regno degli spiriti, delle forze occulte e delle energie cosmiche che guidano la nostra vita quotidiana.
Quando si usano gli Arcani Maggiori in una lettura, essi possono servire come una guida che aiuta la persona a maturare interiormente ed imparare su sé stessi e sulla loro vita. Non sono un gioco; devono essere usati insieme agli Arcani Minori, che comprendono 56 carte divise in 4 semigruppi: Spade, Coppe, Bastoni e Denari. Gli Arcani Minori forniscono maggior dettaglio alle letture; insieme agli Arcani Maggiori, essi formano l'intera gamma di significati che possono essere tratti da una lettura. Prima di leggere gli Arcani Maggiori, è necessario acquisire familiarità con le 22 carte. Si consiglia di procurarsi un mazzo di Tarocchi e di studiarne attentamente la simbologia: le figure, i colori, i numeri e qualsiasi altra iconografia presente nella carta. Prendere nota del significato generale che ogni carta suggerisce e delle emozioni o sentimenti connessi all'immagine nella carta. Ciò vi aiuterà ad avere un quadro più chiaro del significato complessivo della lettura. Una volta che si è acquisita familiarità con le 22 carte degli Arcani Maggiori, c'è la necessità di scoprire come eseguire la lettura. Ci sono diversi metodi per leggere gli Arcani Maggiori; alcuni prevedono l'utilizzo di altri mazzi di tarocchi per fornire dettagli aggiuntivi e altri metodi si basano unicamente sull'interpretazione del significato delle carte da parte del lettore. La scelta tra queste opzioni dipende dai gusti personali del lettore e dalla complessità della domanda posta dal committente. La prima cosa da fare prima di iniziare qualsiasi lettura è stabilirne l’obiettivo. Si può voler conoscere il futuro, fare domande generali su sé stesso o sulla propria vita, o anche concentrarsi su argomenti specificati. Una volta stabilito l'obiettivo della lettura, si può quindi scegliere il metodo da usare per leggere gli Arcani Maggiori. Il metodo più comune è quello della "lettura della croce". In questo metodo, si devono disporre 10 carte in modo da formare una croce; le 4 colonne devono rappresentare passato, presente, futuro e le opzioni e azioni disponibili. A seconda del numero delle carte scelte in cima alla croce, il numero delle colonne può variare; tuttavia, si consiglia di non andare oltre le 4 colonne poiché questo potrebbe rendere più difficile l'interpretazione della lettura. Una volta che la croce è stata costruita con le 10 carte scelte lontane dal mazzo, può essere utile disporre le altre 12 carte intorno alla croce in modo da avere un quadro completo del significato complessivo della lettura. Il significato generale della lettura può essere tratto dalle posizioni precedentemente descritte. Quando si leggono gli Arcani Maggiori anche utilizzando altri metodi oltre a quello della "croce", è importante non limitare questo tipo di lettura ad un solo mazzo di tarocchi; concentrarsi su un numero maggiore di mazzi può fornire un quadro più completo e accurato della situazione che richiede la lettura.
La loro interpretazione può essere fatta da coloro che cercano consiglio, ma a volte può essere solo un modo per connettersi con l'inconscio e meglio comprendere il proprio percorso. Questo capitolo si concentrerà sull'origine e sul significato degli Arcani Maggiori. Inizieremo esaminando come gli Arcani Maggiori siano entrati nella cultura popolare, poi esamineremo le diverse interpretazioni che hanno ricevuto nel corso dei secoli. Alla fine, discuteremo come si possono usare gli Arcani oggi per ottenere consigli o per avere un momento di riflessione. Gli Arcani Maggiori sono stati introdotti nella cultura popolare nel Rinascimento Italiano, ma le loro radici risalgono all'antichità. Molti studiosi credono che le origini degli Arcani risalgano a molto prima del Rinascimento, forse anche alle culture egizia ed etrusca. Altri credono che la loro forma moderna sia stata influenzata da numerose culture, dai greci a quella cinese, tutte unite dal comune interesse verso le arti divinatorie. Gli esperti non sono d'accordo su quale sia stato l'esatto contributo di ciascuna cultura all'evoluzione dell'arte della divinazione con le carte ma tutti concordano sul fatto che gli Arcani Maggiori abbiano subito molteplici influenze nel corso della loro storia. Alcuni studiosi credono che l'origine più antica di queste carte sia rappresentata dal mazzo di tarocchi Etruschi, datati 500 a.C., mentre altri sostengono che è stato introdotto nella cultura europea con la fusione delle varie tradizioni divinatorie dell'epoca. Come accennato in precedenza, la forma più moderna degli Arcani Maggiori deriva dal Rinascimento italiano, quando queste carte venivano usate come gioco di carte, da cui poi sarebbe nata la versione attuale usata per la divinazione. Secondo alcuni studiosi, il mazzo che è stato utilizzato per la prima volta nella divinazione risale al 1500 e fu creato da Giuseppe Maria Mitelli. Gli Arcani Maggiori comprendono 22 carte numerate da 0 a 21 (conosciute anche come arcano maggiore XXI). Ognuna di queste carte ha significati diversificati legati alla cultura storica ed è inoltre vista come rappresentante di importanti aspetti della vita umana. Ad esempio, il numero 0 può rappresentare l’inizio o la fonte del tutto; l’arcano XVI può rappresentare il caos e l’equilibrio; e l’arcano XXI può indicare l’illuminazione o la liberazione. Ognuna delle 22 carte ha anche il proprio simbolo distintivo ed è associata a un elemento particolare: Aria (I-XVIII), Terra (XIX-XXII), Acqua (XXIII-XXVI) e Fuoco (XXVII-XXXII). Queste associazioni contribuiscono al significato complessivo delle carte e forniscono ulteriore profondità al senso generale degli Arcani Maggiori. Gli elementi possono anche influenzare l'interpretazione della carta stessa; ad esempio, Aria può suggerire libertà mentre Fuoco indicherebbe passione o entusiasmo. Inoltre, ognuna delle 22 carte è generalmente associata a un particolare simbolo astrologico o zodiacale: Toro (I-VIII), Gemelli (IX-XVI), Cancro (XVII-XXIV) e Leone (XXV-XXXII). Come gli elementi, anche queste associazioni possono contribuire al significato complessivo delle carte e fornire ulteriore profondità ed interpretazione all’arcano in questione. Ad esempio, Toro può indicare stabilità mentre Leone evoca potere o forza interiore. Inoltre, alcune delle 22 carte hanno un simbolo specializzato che rappresenta un particolare tema spirituale. L’Arcano X ad esempio rappresenta la Ruota della Fortuna e può simboleggiarci come le circostanze possano cambiarci rapidamente seguendo un ciclo inevitabile; mentre l’Arcano XI rappresenta la Forza che evoca come possiamo imparare ad usare la nostra volontà per controllare le nostre vite in modalità positive; e infine l’Arcano XXII rappresenta La Morte che simboleggia un cambiamento importante o necessario nella nostra vita. Insomma, gli Arcani Maggiori hanno diversi significati in base al contesto e all’interpretazione data da colui che si affida alla divinazione ed è proprio a ciascun individuo decidere quale aspettativa dare alle proprie letture. Nel corso storia, gli Arcani Maggiori sono stati soggetti a diverse interpretazioni in epoche diverse; di conseguenza il significato delle carte può variare tra le sue varie manifestazioni nel tempo e nello spazio linguistico. Ad esempio, nel Medioevo il mazzo di tarocchi era associato con le letture caotiche e speculative che potevano essere facilmente confuse con il gioco comune per i divertimenti del tempo; nel Rinascimento la sua missione segreta divenne quella di servire da ponte fra il livello divino e rapporti personali e sociali per mettere divisioni divinatrici ed ispirazione dal mondo delle spiricizzanti filosofie esoteriche; nel XVIII secolo essi divennero parte del costume delle classi superiori dove riversare interpretare il mazzo personalmente per cercare consigli o dinamiche religiose e debito/credito sociale.