La Cledonomanzia viene dal termine greco Kledon che significa
presagio, augurio, invocazione, quindi indica l’arte divinatoria di
interpretare le parole ascoltate.
Gli antichi Greci interpretavano le parole captate per caso da persone sconosciute come un importante segnale ed era considerato un avvertimento divino.
Cominciò così a crearsi l’arte divinatoria; le parole e i suoni ascoltati per caso sono considerati da sempre come segnali ultra terreni, avvertimenti degli Dei agli esseri umani e quindi da sempre sono stati considerati come simboli divini.
Il fenomeno avvertito casualmente nel tempo è stato anche codificato con alcuni rituali attraverso i quali si arrivava a comprendere il senso delle parole udite e dando quindi una forma divinatoria.
Quando per caso udiamo rumori o parole o suoni pensiamo che siano delle risposte ai nostri dubbi, alle nostre domande segrete e dei messaggi inviatici dal divino.
Infatti fin dai tempi antichi l’interpretazione di questi segni è stata considerata un’arte divinatoria.
Anticamente si riteneva che questa pratica fosse attribuita alla dea Cerere ed era praticata nei templi dedicati a lei, nei quali, dopo aver pregato gli dei, veniva posta la domanda e nelle voci udite fra la folla veniva tratto il responso alla domanda richiesta.
Quindi il vociare della folla era ascoltato attentamente per poi essere comunicato come presagio positivo o negativo al richiedente.
Mercurio era la divinità più invocata in quanto, essendo il messaggero degli dei, era il protettore dei messaggi celesti portati a chi chiedeva aiuto ed era anche considerato interprete delle voci della folla come segnale profetico agli umani.
Dopo la ricerca venivano invocati gli dei perché concedessero il loro messaggio a chi lo aveva richiesto.
Storicamente la Cledonomanzia è nata in Grecia dove nel tempio di Pausania c’era una statua di Mercurio e davanti a questa dopo aver pregato e bruciato incensi e messa una moneta di bronzo sull’altare e avere acceso una candela si mormorava la domanda dalla quale si aspettava la risposta e quindi dopo avere chiuso con le mani le orecchie ci si inoltrava fra la folla e ci si metteva in ascolto udendo la prima frase, e quella era la risposta a quanto richiesto.
Questo era il rituale ritenuto molto importante per interpretare il vaticinio.
Questa pratica è sopravvissuta al tempo e all’avvento del Cristianesimo, perché di facile attuazione per poter risolvere i dubbi ed il desiderio di aiuto che uno possa provare.
Secondo la teoria della Cledonomanzia tutto quello che accade nel mondo non è casuale perché tutto è legato da un nesso che può rivelarsi importante per poter poi risolvere e dare una risposta ai nostri problemi, perché infatti ogni qualsiasi stimolo per quanto vago può rivelarsi importante per avere una risposta alle nostre domande.
Pertanto le parole occasionalmente sentite, le parole colte al volo diventano per la Cledonomanzia segnali di presagi attribuiti alla divinità che risponde alle suppliche e alle preghiere del richiedente il quale però deve dare un significato come risposta a quanto richiesto definendolo quindi con un responso.
Concludendo possiamo dire che la Cledonomanzia non è una pratica difficile da seguire, ma è molto importante porsi con l’animo pronto ad accogliere il segnale che può arrivare dall’esterno.
La metodologia divinatoria per essere valida deve seguire questo rito:
1) Per prima cosa recitare una preghiera per nove volte (una novena) e fare una qualsiasi preghiera con il cuore
2) Fare una qualunque offerta (incenso, candele, ecc)
3) Mentre si prega bisogna pensare al problema che ci affligge
4) Terminata la preghiera è necessario ascoltare le voci che si sentono e tenere presente le prime che si odono
5) Per il responso sono importanti tutti i suoni che si avvertono anche quelli effettuati dagli animali
Facciamo alcuni esempi: le frasi e le parole a senso compiuto possono aiutarci perché più facili da decifrarsi anche facendo associazioni mentali.
Specifichiamo di seguito alcuni esempi:
1) Sentirsi chiamare con il proprio nome è una richiesta di aiuto da una persona che ci vuole bene ed è in difficoltà; può anche essere un avvertimento o un contatto con una persona ultra terrena tanto da essere considerata una “chiamata celeste”
2) Se si sente una parola volgare è perché non si vuole accettare la realtà che si sta vivendo e che quindi è difficile viverla
3) Il pianto o il riso sono segnali positivi o negativi ma se la risata è nervosa o ironica deve essere ugualmente considerata come un segnale negativo
4) Il pianto il riso le urla dei bambini sono sempre un segnale positivo
5) La chiusura di una porta, di una serratura o di uno sportello annuncia una chiusura definitiva improvvisa
6) L’abbaiare di un cane o un verso di un animale indicano l’insorgere di un problema (miagolio di un gatto cinguettio di un uccello)
7) Il fischio di un treno e il rombo di un aereo sono forieri di buone notizie
8) Le parole straniere indicano insicurezza
9) Il suono di una tromba annuncia una notizia molto importante
10) Il clacson indica un avvertimento per un pericolo imprevisto
11) Un vetro che si rompe indica tristezza e dolore nella vita
12) Il cigolio di una ruota di legno segnalala risoluzione di un problema
13) Lo scampanio si una Chiesa annuncia un lieto evento o un matrimonio
14) La pioggia che cade avviso di lacrime in arrivo ma anche malinconia e tristezza