I tarocchi dei decani sono un’antichissima tipologia di tarocchi. I decani rappresentano gli antichi dèi egiziani e da quel pantheon deriva un trascendente legame con le stelle e con le costellazioni. I tarocchi dei decani sono composti da un mazzo di 36 carte, e sono certamente meno famosi dei tarocchi arcani e di quelli fatti con carte napoletane. Il legame fortissimo tra i tarocchi dei decani ed i segni zodiacali è, infatti, una garanzia.
I tarocchi non sono altro che una ripartizione della sfera celeste. Quando si utilizzano i tarocchi dei decani, quindi, si deve tener conto che ciascun decano contienine in sé un certo numero di corpi celesti assoggettato allo stesso movimento. Questi tarocchi sono stati identificati nelle decadi, sebbene siano intimamente legati ai corpi celesti ed al loro movimento, il tutto è quindi legato ai 12 segni zodiacali. La lettura dei tarocchi si basa quindi sull'influenza celeste che ogni segno zodiacale ha sulle persone nate sotto quel cielo. Astrologia e Cartomanzia sono, infatti, strettamente legate.
Se si vuole affrontare al meglio una seduta di cartomanzia si deve lasciare a casa lo scetticismo. Questo non significa chiudere la mente, anzi, tutt'altro. Ci vuole una grande flessibilità quando si interroga l'occulto, perché le risposte ottenute non possono essere precise. Un cartomante professionista non leggerà mai nelle carte una risposta precisa, soprattutto quando si tratta di denaro. Le domande che possono essere poste, infatti, riguardano soprattutto le vie più emotive e spirituali ma indirettamente si può giungere anche a conclusioni su domande più materiali. Il cartomante vi chiederà sempre domande dirette e precise, gli interrogativi più generici non possono essere soddisfatti appieno. Insomma, la cartomanzia può essere una vera e propria amica, non solo nel momento del bisogno.