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Pendolo divinatorio o radiestesia

Pendolo divinatorio

Con questo termine che letteralmente significa “sensibilità a radiazioni” si indicano tutti i fenomeni, compresi fino a qualche tempo fa’ nel termine rabdomanzia ossia la ricerca e il ritrovamento di cose nascoste o comunque inaccessibili da parte di persone specialmente dotate.

Lo strumento necessario per attuare tale capacità è la bacchetta o il pendolo perché il fenomeno provoca la torsione della bacchetta o una particolare oscillazione del pendolo.

La bacchetta divinatoria è nota presso tutti i popoli e in tutte le epoche dalle più antiche al medioevo e ad oggi ed è stata largamente usata in Germania nel secolo XVI per le ricerche minerarie.

Introdotta nelle miniere della Cornovaglia dai mercanti inglesi fin dall’epoca Elisabettiana fu applicata in Gran Bretagna e in Francia per cercare l’acqua.

La Rabdomanzia fu considerata per lungo tempo un’opera diabolica e attualmente nel campo della ricerca scientifica alcuni ammettono che entro certi limiti la rabdomanzia abbia fondamento.

Alcuni tendono a considerarlo come fenomeno di ordine fisico, sostenendo che dagli oggetti nascosti partono speciali radiazioni che si riescono a captare, altri ritengono invece che la rabdomanzia sia una forma particolare paranormale tipica della psiche e metapsichica di criptestesia.

L’uso del pendolo risale a diversi millenni passati e veniva adoperato per interpretare il volere degli dei e predire il futuro come avviene ai giorni nostri.

Il pendolo divinatorio è costituito da una massa puntiforme fissata alla sua estremità da una catenella.

Nel suo oscillare descrive dei movimenti che vengono interpretati per predire il futuro e per cogliere e interpretare le vibrazioni della nostra anima e quindi interpretare rispondere alle domande poste sul futuro.

Il pendolo divinatorio rappresenta un ponte tra l’energia umana e l’energia cosmica ed è uno strumento di conoscenza utile a fare predizioni.

Come abbiamo detto a seconda delle oscillazioni del pendolo il consultante è in grado di intuire le informazioni richieste che invece non sarebbero state mai captate.

Il pendolo senza il consultante è inerte, ma sorretto dallo stesso attraverso l’uso di una catenella assorbe informazioni che altrimenti sfuggirebbero ad una mente razionale.

Il pendolo può rimanere fermo, ruotare o oscillare, cambiare direzione quindi oraria o antioraria o muoversi secondo una ellisse.

Le domande devono essere dirette chiare e inequivocabili, e le risposte sono solo a domande precise come (vero-falso, lontano-vicino, nero-bianco) e a seconda della oscillazione, il chiaroveggente saprà dare la risposta alla domanda posta.

Inoltre la radiestesia ci aiuta a capire quale parte del nostro corpo sta perdendo energia e dove sono compromessi i nostri chakras.

Il movimento del pendolo deriva da una sottile energia proveniente da noi e quindi può essere inserita fra le discipline olistiche; questo unisce tutti gli aspetti dell’essere umano, cioè coinvolge il corpo, le sue emozioni e quindi la visione olistica definisce tutto come Equilibrio energetico e il nostro organismo come unico fenomeno, formato dal corpo nelle sue evoluzioni, dalle emozioni e dalla parte spirituale; quindi corpo-mente-spirito.

Sappiamo comunque che il pendolo o altro mezzo equivalente non è essenziale per la produzione del fenomeno perché il sensitivo “sente” in una particolare situazione.

Il libro di Vallermont del 1693 “Testo sul pendolo divinatorio” afferma che chi adopera questa pratica ha proprietà fenomeniche particolari e sostiene anche che dagli oggetti nascosti partono speciali radiazioni che colpiscono solo chi possiede questa capacità innata che però nel tempo deve essere coltivata essendo una forma particolare paranormale tipicamente psichica.

La tecnica radiestetica è stata di recente applicata anche a problemi clinici al di fuori della medicina scientifica e tutto con successo.

Concludiamo che la pratica della radiestesia ci aiuta a vivere più serenamente e ad affrontare meglio il futuro.