Dotati di poteri paranormali, i veggenti e i sensitivi lavorano in modo misterioso, ma efficace. Vediamo di capirne un po’ di più. Fin dalla notte dei tempi, l’uomo ha sempre sentito il bisogno di rivolgersi a sciamani, indovini e maghi, al fine di capire meglio passato, presente e futuro. Ma chi erano queste figure misteriose, a tratti oscure o addirittura malviste da chi ne temeva i poteri? Erano, e sono tutt’ora, i veggenti e i sensitivi, che grazie alle loro incredibili capacità, sono in grado di percepire quello che, ai comuni mortali, non è dato sentire.
Se è vero che in passato maghi e indovini si avvalevano di misteriosi rituali, ricorrendo spesso ad talismani e amuleti, oggetti carichi di significati simbolici, è altrettanto vero che tutto ciò serviva solo a “fare scena”. Sì, perché in realtà questi individui dotati di poteri paranormali non hanno bisogno di alcuno strumento: sono loro lo strumento!
Il loro potere straordinario, infatti, è la chiaroveggenza, ossia la capacità psichica di comprendere oltre a ciò che è visibile. In poche parole, hanno la capacità di ricevere informazioni da un mondo “altro”, per i cui messaggi non serve alcuno dei 5 sensi che normalmente l’uomo utilizza per relazionarsi con il mondo fisico.
La chiaroveggenza, infatti, è come se fosse una sorta di “sesto senso”, che consente al veggente di leggere nella tua anima e coglierne ogni più piccola sfumatura. Ma anche di solcare le onde del tempo e intravedere il tuo futuro. Perché il futuro non è scritto nella pietra, ma è il risultato delle tue azioni nel presente. E se tu non hai la capacità di prevedere ogni più piccola conseguenza, veggenti e sensitivi riescono a farlo, grazie appunto alla chiaroveggenza e, diciamolo, ad una sensibilità fuori dal normale.
Prima di parlare di cosa fanno veggenti e sensitivi, sgombriamo subito il campo dagli equivoci e parliamo di cosa non fanno. Se stai pensando di chiedergli i numeri vincenti da giocare al Lotto, sei completamente fuori strada. Non li conoscono e qualora avessero una “sensazione” al riguardo, non te la direbbero. La loro missione è ben più importante di una vincita di denaro!
Una persona sensitiva, una volta divenuta consapevole del suo dono, lo mette a disposizione degli altri, nel tentativo di aiutarli a migliorare la propria esistenza, conservare rapporti affettivi, mirare ad un’evoluzione personale che, talvolta, necessita di consigli disinteressati e sinceri.
Un bravo veggente, o sensitivo che dir si voglia, lo riconoscerai subito, perché non ti farà perdere tempo con mille domande. Certo, qualcuna la farà, soprattutto per capire meglio chi ha davanti e qual è il problema, ma poi sarà lui a parlare. E fidati, avrà molto da dire! Il lavoro di un veggente si basa su sensazioni, flash, immagini talvolta confuse e intuizioni più o meno comprensibili, che grazie alla sua particolare sensibilità, acquisteranno significato.
I veggenti e i sensitivi puri non hanno bisogno di alcuno strumento aggiuntivo: a volte basterà la tua presenza in studio o la foto di una persona, per scatenare in loro tutte le sensazioni necessarie per trovare le risposte alle domande del consultante.
Altre volte, invece, soprattutto se il consulto avviene a distanza, si avvarranno dell’ausilio di strumenti potenti, come i Tarocchi, la Sfera di cristallo o i fondi di caffè. In ogni caso, fidati, scoprirai sulla tua vita tutto ciò che ti serve per un’esistenza felice e libera da pensieri e preoccupazioni.